Il  Centro di Solidarietà don Luigi Palazzolo, pienamente in funzione dal 1995, fu aperto in risposta ad alcune povertà “emergenti” nel territorio: l’immigrazione, i problemi legati ai minori, il disagio mentale, le persone senza fissa dimora.

Esso, inoltre, si propone di essere il luogo dove tanti volontari possano vivere l’esperienza del servizio e della condivisione con i fratelli bisognosi.

Il Centro di Solidarietà come lo vediamo oggi è il risultato di una storia nata già nei primi anni ’80, quando la Caritas fece la scommessa di proporre agli obiettori di coscienza, non un servizio di sei ore giornaliere, ma un’esperienza di convivenza con servizio 24 ore su 24, in una parte dell’edificio che le Suore Poverelle riservarono per opere di carità. Nacquero così i primi nuclei del Centro di Prima Accoglienza e del Centro d’Ascolto.

Dal 1993 al 2009 il Centro fu gestito dall’Associazione di Volontariato IL SEME, lasciandone poi la direzione alla Fondazione Caritas Senigallia Onlus.

Al Centro si susseguirono numerose comunità di obiettori residenti e di ragazze dell’Anno di Volontariato Sociale o del Servizio Civile Volontario appoggiate alla figura di un coordinatore.

Di seguito tutti i settori di cui il Centro si compone.

Centro di Prima Accoglienza

Il servizio dell’accoglienza al Centro di Solidarietà è il momento in cui viene data ospitalità alle persone senza fissa dimora.

Il ruolo dei volontari è quello, più tecnico, di registrare gli ospiti che vengono accolti e di fornire loro il necessario per avere un cambio di vestiti, mangiare un pasto caldo, fare una doccia e pernottare. Accanto a questo, ancora più importante è la figura del volontario che accoglie, accompagna e si fa vicino all’ospite.

Il momento dell’accoglienza è riservato sia agli ospiti che si rivolgono al Centro sporadicamente con un massimo di una volta al mese, sia a tutti coloro che, attraverso progetti stabiliti dal centro d’ascolto, si fermano per periodi più lunghi.

Ogni turno di servizio è coperto da due o più volontari che sono invitati a dare una disponibilità minima di un turno mensile.

Attualmente i volontari sono circa 80, con turni mensili o settimanali.

Il servizio è aperto  TUTTI I GIORNI dalle 12.00 alle 14.00 e dalle 19.00 alle 23.00.

Centro di Seconda Accoglienza

La presenza di immigrati nella Diocesi di Senigallia e la loro crescente richiesta di aiuto (specialmente di casa e lavoro) hanno portato la Caritas a riservare dal 1994 uno spazio all’interno del Centro di Solidarietà per la realizzazione di alcuni mini-appartamenti per soggetti in stato di bisogno.

Gli alloggi sociali sono strutture residenziali che offrono una risposta, di norma temporanea, alle esigenze abitative e di accoglienza delle persone adulte con difficoltà di carattere sociale, prive del sostegno familiare o per le quali la permanenza nel nucleo familiare sia valutata temporaneamente o permanentemente impossibile o contrastante con il progetto individuale.

I destinatari del servizio sono adulti con problemi di natura economica o sociale: immigrati, richiedenti asilo e rifugiati, senza fissa dimora, malati di AIDS stabilizzati, persone in situazione di grave disagio economico e a rischio di esclusione sociale.

La valutazione delle condizioni di accoglienza ed il programma di permanenza nella struttura sono effettuati dai servizi sociali in collaborazione con i servizi sanitari competenti e la Fondazione Caritas Senigallia Onlus che gestisce l’accoglienza nelle strutture.

Attualmente gli alloggi collocati presso il Centro di Solidarietà sono sei e sono situati al primo piano della struttura con ingresso indipendente.

La gestione del servizio spetta ad un’apposita équipe, formata dal coordinatore della struttura e dagli operatori del Centro di Ascolto, i quali stabiliscono i criteri di utilizzo degli appartamenti e vagliano le domande di accoglienza, anche in base ai bisogni ed alle esigenze delle singole famiglie.

Centro di Ascolto

Il Centro d’Ascolto è il luogo in cui gli utenti hanno la possibilità di esprimere le loro necessità, partendo dal raccontare se stessi e i loro vissuti per giungere a trovare le soluzioni più adatte ai loro reali bisogni.

Al CdA si rivolgono italiani e stranieri, uomini e donne, ma anche intere famiglie. I bisogni espressi sono i più vari (lavoro, problemi di reddito, ecc.) e ruolo importante dei volontari è proprio quello di indirizzare gli ospiti verso le strutture (interne o esterne al Centro di Solidarietà) che meglio possono aiutarli.

Dal Centro di Ascolto scaturiscono continuamente progetti, anche a lunga durata, di accoglienza e di accompagnamento degli ospiti fino a quando non riescono nuovamente a farcela con le proprie forze.

Attualmente sono presenti circa 15 volontari, supportati anche da un cammino di formazione, e il servizio è aperto con questo orario:

  • tutti i giorni da lunedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00
  • il martedi e venerdì dalle 17.00 alle 19.00.

Ambulatorio Medico

L’ambulatorio medico, convenzionato con l’Azienda Territoriale n. 4 ASUR Marche, fornisce un servizio di assistenza medico-infermieristica a soggetti stranieri senza permesso temporaneo e ad italiani in stato di indigenza.

Il servizio è offerto il martedì e il venerdì mattina, dalle 10.00 alle 12.00, con la presenza di un medico responsabile e di un’infermiera.

Accanto ad esso sussiste anche un ambulatorio infermieristico che, con la presenza di infermieri, è aperto tutte le mattine e due pomeriggi a settimana, garantendo prestazioni di supporto per i pazienti.

Avvocato di Strada

Lo sportello Avvocato di Strada offre consulenza legale a persone senza fissa dimora.

Il servizio è garantito grazie alla disponibilità di tre avvocati che hanno aderito all’Associazione Avvocato di Strada, costituitasi a Bologna nel 2007. L’esperienza nasce dalla necessità, sentita da più parti, di poter garantire un apporto giuridico qualificato a quei cittadini oggettivamente privati dei loro diritti fondamentali.

Il servizio è attivo da marzo 2008 presso il Centro di Solidarietà per un pomeriggio al mese, è possibile per gli utenti accedervi solo dopo un colloquio con gli operatori del Centro di Ascolto.

Mensa Domenicale

Ogni domenica il Centro di Solidarietà offre la possibilità di pranzare a un numero di utenti superiore rispetto a quello quotidiano, aprendo le porte a tutte le persone che si presentano al cancello.

I volontari sono, a turno, gruppi di 6/8 persone provenienti dalle varie parrocchie della Diocesi.

Questa è un’occasione preziosa di collegamento tra parrocchia e Caritas diocesana, oltre che fondamentale per garantire l’ampio numero di volontari necessario.

Attualmente le parrocchie presenti sono 32.

Il turno inizia alle 10 e termina alle 15 circa di ogni domenica o festività.

Indumenti Usati

L’armadio del povero, attivo presso il Centro di Solidarietà, è il luogo in cui si selezionano gli indumenti raccolti e si distribuiscono alle persone che ne hanno bisogno.

I volontari possono decidere di svolgere la prima fase, e cioè raccogliere e selezionare gli indumenti che ogni giorno vengono portati presso la struttura, eliminando i capi rovinati o comunque non adatti ad essere riutilizzati. Oppure possono stare a contatto con gli ospiti aiutandoli nella scelta degli indumenti che soddisfino le loro esigenze.

Attualmente i volontari sono circa 20.

Il servizio è aperto tutte le mattine dal lunedì al sabato ( dalle 10 alle 12) e i pomeriggi di martedì e venerdì (dalle 17 alle 19), contemporaneamente all’apertura del centro di ascolto.

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