Avviata nel marzo 2007 e gestita ad oggi dalla Fondazione Caritas Senigallia Onlus, Casa San Benedetto è una struttura pensata per l’accoglienza di ragazze madri e gestanti con figli a carico che per periodi di tempo medio-lunghi possono risiedere nella struttura, ripensare al proprio percorso di vita e vivere in maniera serena la propria maternità.
Questo progetto si propone di unire due aspetti: da una parte l’aiuto alla famiglia, in particolare quella più in difficoltà, dall’altra la necessaria tutela del bambino, ponendosi come scopo principale quello di fornire supporto laddove esistano fattori di rischio che nel tempo potrebbero determinare l’insorgere di comportamenti problematici.
Attraverso l’accoglienza concreta e la presa in carico del percorso educativo della mamma e della prole, gli operatori e i volontari di Casa San Benedetto si impegnano a fare insieme a chi ne ha più bisogno un tratto di strada, per crescere ed arricchirsi reciprocamente, nella conoscenza e nel rispetto dei singolari percorsi di vita.
La struttura, guidata da una coordinatrice, un’operatrice ed un gruppo di volontari, può ospitare fino a un massimo di 4 mamme e 8 bambini.
La pronta accoglinza di mamme e bambini, preliminare all’ingresso presso Casa San Benedetto, è effettuata presso Casa Sant’Ubaldo.
Il progetto di Casa San Benedetto è stato avviato da alcuni volontari (Silvia, Francesco, Emanuele, Elena, Laura, Brunella e Consuelo) che hanno dato la loro disponibilità di tempo e di energie per sperimentare le possibilità di un’accoglienza alle mamme con bambini, verificandone le positività e gli aspetti negativi. Grazie al loro contributo in termini di tempo e di impegno, sono state realizzate alcune accoglienze e si sono messi a punto degli strumenti di inserimento, di valutazione e di monitoraggio necessari per ogni mamma che arrivi a Casa San Benedetto.
Il progetto di Casa San Benedetto prevede che ai volontari si sostituiscano famiglie che, per periodi di tempi brevi (6 mesi, 1 anno) possano sperimentare che cosa voglia dire accogliere l’altro, accompagnandolo nel proprio percorso, aiutandolo a progettare la propria vita, sia nelle piccole che nelle grandi decisioni. In uno dei due appartamenti vivrebbe proprio la famiglia di sostegno che, pur proseguendo nelle proprie attività lavorative, dedichi parte del proprio tempo al confronto con l’accoglienza delle mamme.
Le famiglie che desiderino sperimentare l’accoglienza ricevono una formazione ed un sostegno, necessari per vivere in maniera serena e positiva l’esperienza che intendono affrontare. La presenza di volontari non residenti è proprio quella di affiancarla e di non lasciarla mai sola, facendo da contatto fra le famiglie che si succederanno in quella che vuole diventare una palestra per l’accoglienza.
Dal settembre 2008 a giugno 2009, Samuele e Claudia, una famiglia della Diocesi, si è resa disponibile a vivere a Casa San Benedetto e ad aprirsi all’accoglienza delle mamme ospiti.
Attualmente si è in attesa di una nuova famiglia, quindi le mamme e i bambini ospitati sono supportati dagli operatori e dai volontari non residenti, oltre che da volontari che garantiscono la presenza notturna.
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