La vita davanti a sé

9 Novembre 2018
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La vita davanti a sé

Raccontare la vita delle persone che bussano alla porta di Caritas e del Centro di solidarietà è importante per capire e farsi empatici. Le storie che sentiamo ogni giorno al Centro di ascolto sono spesso tristi e fanno male, ma se hanno un lieto fine ci piacerebbe condividere con voi la nostra emozione.

S. è nato circa 55 anni fa in un paese in collina, vicino a Senigallia. Fino a qualche tempo fa viveva insieme alla mamma nel suo paese, senza un lavoro fisso e godendo dei sussidi dei Servizi sociali. S. ha una situazione sanitaria molto complessa, un fibrillatore interno e una serie infinita di medicinali da assumere ogni giorno perché il suo cuore non impazzisca. Il terremoto ha reso inagibile la sua abitazione, così il Comune di residenza ha contattato Caritas per proporre di accogliere S. nelle proprie strutture, mentre la madre è stata trasferita in una casa di riposo.

S. è stato ospite del Centro di solidarietà per qualche mese e si è fatto benvolere da tutti, con le sue battute interminabili e la sua chiacchiera. Essendo un uomo molto intelligente, sa bene che lui, come gli altri, è qui perché non è riuscito a fare la vita che avrebbe voluto, perché le cose sono precipitate, perché i problemi lo hanno schiacciato, per tanti motivi diversi. Durante la sua permanenza è stato accompagnato quotidianamente dalle infermiere per la misurazione della pressione e della glicemia, oltre che assistito per le visite cardiologiche in aggiunta a quelle di controllo ospedaliero. Tenere sotto controllo il suo stato di salute, ancora di più in un momento di disagio psicologico come il suo, era fondamentale per la sua vita. “Il Centro di solidarietà per me” ha raccontato S. “è una grandissima famiglia. Qui ho trovato affetto, gentilezza, amici, ascolto, supporto e ho provato tante emozioni. Abbiamo tutti bisogno di essere ascoltati, qui dentro, e non smetterò mai di ringraziare chi ha saputo farlo ogni giorno con me”.

Ora S. si è trasferito a Bologna, pieno di aspettative per una nuova vita. Prima di andarsene ha lasciato un biglietto sul tavolo: VOLEVO DIRE CHE HO RICEVUTO PIÙ AMORE ED AFFETTO DA TUTTI QUANTI VOI, PIÙ ADESSO IN QUESTI GIORNI CHE IN TUTTA LA MIA VITA. VI VOGLIO BENE. CIAO.

9 Novembre 2018
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